Per info:
Piano di Zona
Cos’è il Piano di Zona
Il Piano di Zona è lo strumento di programmazione strategica dei Comuni per realizzare un sistema integrato di interventi e servizi socio-assistenziali nel territorio, nel rispetto dell’attuazione delle politiche sociali definite a livello nazionale e regionale.

Nell’attuazione della legge 328/2000, il Piano di Zona costituisce la modalità per restituire titolarità delle Politiche Sociali agli Enti
Locali che sono chiamati a svolgere una funzione di programmazione e di decisione rispetto ai servizi socio-assistenziali in risposta alle problematiche sociali del territorio, integrando la loro azione con le politiche sociali definite ai livelli superiori.
Sulla base del documento programmatico “Piano di zona” sono assegnate al territorio le risorse economiche aggiuntive ed
integrative per il welfare destinate alla “zona”, per le quali i Sindaci sono chiamati a definirne le priorità di utilizzo e/o ad integrarle con la propria spesa sociale.
L’Ambito Territoriale Sociale, in quanto interlocutore e referente in base alla L. 328/2000, per l’attuazione delle Politiche sociali, è il
principale destinatario dei fondi nazionali, regionali ed europei assegnati al territorio ed è responsabile dell’attuazione degli obiettivi del Piano di zona.
L’Ambito è stato inoltre recentemente individuato da L.234/2021 quale la dimensione territoriale e organizzativa necessaria nella
quale programmare, coordinare, realizzare e gestire gli interventi, i servizi e le attività utili al raggiungimento dei LEPS- Livelli
essenziali di prestazione sociale.
L’Ufficio di Piano è l’organismo tecnico dell’Ambito Territoriale Sociale che predispone tutte le proposte, i progetti, gli
studi e i piani di riparto delle risorse economiche che sono sottoposti alle decisioni dell’Assemblea dei Sindaci
dell’Ambito. Successivamente agli esiti dell’Assemblea dei Sindaci l’Ufficio di Piano avvia l’implementazione delle azioni,
la gestione delle misure ministeriali e regionali e risponde della rendicontazione dei fondi assegnati al territorio e dei
flussi informativi correlati nei confronti di tutte le componenti del territorio e delle istituzioni.
IL PIANO DI ZONA UNITARIO INTERMABITO è articolato in una sezione iniziale che illustra gli “Orientamenti generali per la programmazione del nuovo Piano di Zona” e successivamente in 6 Macro aree tematiche di politiche sociali:
- contrastare le povertà,
- dare prospettiva alle persone in condizione di fragilità, non autosufficienza e disabilità,
- costruire comunità accoglienti, comunità solidali, comunità esigenti;
- integrazione sociale e sociosanitaria, salute e benessere dei territori;
- attenzione alle famiglie e cura dei legami. Investire sul futuro delle nuove generazioni;
- progettare comunità di relazioni
PIANO DI ZONA 2025-2027
La legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”
la legge regionale 12 marzo 2008, n. 3 “Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito social”,
la legge regionale 11 agosto 2015 n. 23 “Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo e successive modifiche
Le “Linee di indirizzo per la programmazione sociale territoriale per il triennio 2025-2027» di cui alla DGR XII/2167 del
15/04/2024”
La Legge di bilancio n°234 del 30 dicembre 2021
Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2021-2023
Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026
Il Piano di Zona ha durata triennale. Alla costruzione del Piano di Zona – elaborato dall’Ufficio di Piano – partecipano
insieme ai Comuni, l’ATS Brianza, l’ASST di Lecco e numerosi soggetti appartenenti al Privato Sociale,
all’associazionismo e al volontariato. I principi della partecipazione, dell’inclusione e della condivisione caratterizzano
l’intero processo di lavoro per la stesura del Piano di Zona.
Modello organizzativo del Piano di Zona


Struttura organizzativa dell’Ambito Distrettuale
Ufficio di Piano
- Responsabile Ufficio di Piano
- Funzioni trasversali
- Segreteria e rapporti amministrativi con Capofila e finanziatori
- Comunicazione e formazione
- Coordinamento delle aree
- Programmazione:
Gestione di rapporti istituzionali - Politiche per l’autonomia delle persone con disabilità:
Gestione e attuazione delle politiche a favore della disabilità, non autosufficienza e integrazione sociosanitaria. - Politiche familiari e prevenzione disagio minori:
Programmazione e attuazione delle politiche per supporto a minori e famiglie - Politiche per la vulnerabilità socio-economica e l’abitare:
Politiche a contrasto della povertà, vulnerabilità e politiche abitative - Politiche giovanili:
Programmazione e attuazione delle politiche a favore dei giovani - Progettazione:
Presentazione proposte progettuali - Politiche per l’invecchiamento attivo:
Promuovere l’inclusione e il benessere delle persone over 65 - Politiche migratorie e interculturalità:
Promuovere l’inclusione dei cittadini di Paesi Terzi